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UNA TESTIMONIANZA VERA E REALE DAL MONTENEGRO 2008! di Ubaldi Daniele
Dici Caccia in Montenegro e la mente vola subito verso le alture inospitali, paradiso di coturnici e beccacce, intervallate solo di rado da qualche pianoro più o meno umido, ricco di promesse venatorie che spetta al solo cacciatore far mantenere o meno, sudandosi giustamente ogni singolo selvatico. Dici caccia in Montenegro e non puoi non associarci immediatamente la LOVCEN SPED e la Dott.ssa Danijela Djurdjevic, che da anni si occupa professionalmente di turismo venatorio. Probabilmente la sua è la prima agenzia montenegrina specializzata in viaggi venatori nel proprio paese. Dici Montenegro e non puoi proprio evitare di pensare alla cortesia delle persone e a quell’ospitalità che in Italia, purtroppo, si è persa già da abbondanti 50 anni. Paese giovane, ricchissimo di patrimonio naturalistico ma ancora privo, purtroppo, di una coscienza ambientalista davvero degna di tal nome, il Montenegro ospita nei suoi confini uno degli ambienti più selvaggi e incontaminati dell’Europa, dove – tanto per intendersi – il lupo domina ancora la catena alimentare insieme all’orso, seguiti a breve dai numerosi sciacalli presenti. A caccia di quaglie presso "Oravsko Polje", in Montenegro
 
A caccia di quaglie presso "Oravsko Polje", in Montenegro

Il tutto a poche ore di traghetto dall’Italia. Per quanto riguarda la caccia, con la LOVCEN SPED ci si può davvero sbizzarrire, partendo dalle quaglie per arrivare fino ai grossi mammiferi, da metà agosto fino a primavera inoltrata a seconda del calendario venatorio per tempi e specie. In ogni caso, è bene chiarire fin da subito che una vacanza venatoria in Montenegro non è certo per coloro che si aspettano di trovare, al loro arrivo, una serie di balie anche un po’ invadenti ma pronte a seguirli in tutto e per tutto: qui si va a caccia, punto e basta.

Ci sono gli accompagnatori, c’è chi prende in consegna i tuoi cani e poi ci sono le montagne, i chilometri da fare e i selvatici, sempre numerosi, da insidiare con cuore e malizia, e soprattutto con cani di gran coraggio.

No, il Montenegro non è la Vojvodina, non ha pianure sterminate e quindi la sua caccia fa selezione fra i cacciatori meno preparati fisicamente: ma un selvatico trovato e lavorato con tutti i crismi dal proprio cane da ferma, qui in questa terra selvaggia e meravigliosa, assume un valore venatorio incomparabile con molte altre località ugualmente pregevoli ma meno dure.

La caccia in Montenegro, in un’espressione sola, è quanto di più vicino all’avventura…

Spoleto 2008, Ubaldi D.


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